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joaquin ruiz

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La
Compañía di Flamenco Joaquín
Ruiz, formata da 20 artisti, nasce in occasione di una tournèe in
Brasile della durata di due mesi che si realizza nel 1987. Nel
1990 presenta, nell’ ambito del
Festival
RomaEuropa,
lo spettacolo “Madrid
Flamenco” ottendo un grande successo di critica e pubblico. Nel 1993, con un formato
piú ridotto, debutta, nel Centro
Cultural de la Villa di Madrid,
con lo spettacolo “Siesta”
con musiche di Miles Davis e Marcus Miller. Nel
1995, nell’ ambito del Festival
de Otoño di Madrid,
presenta lo spettacolo “Flamenco y Mediterráneo” con il quale realizza varie tourneé in
Spagna, Europa e Oriente. Nel 1998 debutta con lo spettacolo “Mar
de Tierras” nel Teatro Juan Bravo
di Segovia a cui seguono diverse repliche nei teatri della Comunidad de
Madrid. Nel 1999, nell’ambito del Ciclo
“La
otra Mirada del Flamenco” del
Teatro Pradillo di Madrid,
presenta lo spettacolo “Re-encuentros”. Con la Compagnia piú ridotta si presenta al
Paint
Show’98 di
Tokio e nell’ Oslo
Kammer Musik Festival. Nel
gennaio 2002 presenta il suo ultimo spettacolo “La
Plaza” in
diversi teatri della Comunidad de Madrid.
partecipazioni italiane
collaborazione col Teatro Stabile di Catania nel ciclo "Gesti Contemporanei" con regia di Guielmo Ferro e la partecipazione della grande attrice Ida Carrara. Festival Roma Europa Etnofestival di San Marino Festival delle Colline - Prato Festival Mediterraneo di Alassio Festival Euro Mediterraneo di Tivoli (Roma) Teatro Metropolitan di Palermo
joaquin
ruiz Nasce
in una famiglia educata alla danza e comincia i
suoi studi all’etá di dieci anni nell’Accademai dei Maestri Mercedes
e Albano di Madrid. Giovanissimo
entra a formar parte delle piú importanti Compagnie di danza spagnola e
piú tardi si mette in luce come solista nei piú prestigiosi tablaos
di Madrid. Nel
1987 crea la sua propria Compagnia, formata da venti artisti, ed ottiene
il suo primo successo internazionale di critica e pubblico a Rio de
Janeiro e a Sao Paulo. Nello
stesso anno, nel Festival di
Gerusalemme e sotto la direzione del Mestro Ciro, debutta ed é protagonista di “Torero”, opera ispirata al
poema di Federico García Lorca “Llanto por la muerte de Sanchez Mejia”. Nel
1989 inizia la sua carriera come coreografo e direttore artistico per il
mondo, creando spettacoli come: “Danzas y Ritmos Flamencos” a Tokio, “Tiempos de Silencio” nel Joyce Tether di New York, “Siesta”
nel Centro Cultural de la Villa di Madrid. Ha
interpretato il ruolo di Escamillo nell’opera “Carmen” nel Teatro
Argentina en el Teatro
Carcano di Milano accanto al tenore José
Carreras. Come
artista invitato ha collaborato con la Compañía
Blanca del Rey, con i chitarristi Victor
Monje Serranito e Paco Peña,
con la cantaora Carmen
Linares, con La Tati
e con Luisillo. Ha
partecipato all’ Art’s Festival di Hong Kong, Festival di Edinburgo,
Oslo KammerMusikFestival, Festival RomaEuropa, Barbican Center e Sadler’s
Wells di Londra, Teatro Carré di Amsterdam, Gala Internacional de la
Danza nel Teatro Albéniz di Madrid, Teatro de la Zarzuela, Teatro della
Filarmonica di Monaco di Baviera, Teatro di Epidauro, etc. Fa
parte del prestigioso spettacolo che fece scuola a Madrid “Los cinco
bailaores” nel tablao Zambra insieme a Joaquín Cortés, Antonio
Canales, Adrián Galía e
Cristobal Reyes. Nel
1993 inizia la sua collaborazione con il gruppo musicale Radio
Tarifa con cui partecipa al Womad, al Midem’95 a Cannes, nel 50º
Anniversario dell’ UNESCO a Parigi e nello speciale televisivo
prodotto dalla RAI per l’ Europa “La Notte del Mediterraneo”.
Interviene nei due CD dei Radio Tarifa “Cruzando el Río” e “Temporal”. Partecipa
nel programma televisivo “Algo mas que Flamenco” di Televisión Española (TVE2). Collabora
con il musicista Carlos Nuñez nei concerti di promozione del disco “Os Amores
Libres” (1999). Nel
2002 presenta il suo ultimo spettacolo “La
Plaza” nella Comunidad de Madrid. Come
maestro ha realizzato diversi stages a Monaco di Baviera, ulm, Friburgo,
Manheim, Linz, Amburgo, Sydney, Santa Fe, Tokyo, Osaka, Kobe, Roma,
Torino, etc. "Nos
ponemos flamenco" Joaquin
Ruiz con lo spettacolo “Nos Ponemos Flamencos” fa rivivere,
in uno spazio teatrale, il flamenco più
tradizionale conservando il calore e la spontaneitá propri delle
riunioni flamenche. L’ambientazione
è quella tipica di un “Cuadro
Flamenco”: si passa dall’
interpretazione individuale ad altre di gruppo, cosí come da
assoli di chitarra ad assoli di canto. Si riescono così a trasmettere allo spettatore le emozioni e i sentimenti propri di ogni “palo flamenco” con il giusto carattere interpretativo e coreografico.
agua ssafia mar de tierras reencuertos |