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klezroym

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Allo
stesso tempo passionale e contemplativa, a volte selvaggia e frenetica, la
musica Klezmer
ha assorbito moltissimo dal folclore est-europeo e zigano, combinandolo
con l'espressività tipicamente ebraica. Estremamente coinvolgente, il klezmer
è un esempio di forma musicale tradizionale in continuo sviluppo, che
interagisce con successo con sonorità più moderne. La
musica Klezmer - e la musica ebraica più in generale - é la radice e lo
spunto per una ricerca che ha portato i KlezRoym a scrivere brani del
tutto originali ed a realizzare arrangiamenti in cui la matrice
tradizionale è importante riferimento musicale ma soprattutto modello di
libertà ed apertura alle diverse matrici culturali dei musicisti del
gruppo. I
KlezRoym, partendo dalla riscoperta del patrimonio musicale ashkenazita (ebraico dell’Europa Orientale) e sefardita (ebraico-spagnolo), propongono un continuo lavoro di
incontro tra diverse culture musicali (mediterranea,
mediorientale, italiana), costruendo un suggestivo ponte sonoro tra
musica popolare e jazz contemporaneo. Dopo
il disco d'esordio “Klezroym”,
uscito nel 1998, con cui si
sono fatti conoscere sulla scena internazionale guadagnandosi un posto tra
i 10 migliori gruppi di musica klezmer del mondo nella speciale classifica
redatta in USA da Ari Davidoff, il gruppo romano nel 2000 ha pubblicato il secondo album “Scenì”.
In
esso prosegue l'esplorazione nei territori della musica ebraica, senza
trascurare le escursioni nel jazz contemporaneo e nelle sonorità
est-europee, nella musica mediterranea e nella canzone d'autore italiana
con la rilettura de la " Canzone
dell'amore perduto" di Fabrizio De André. Nel
2003 è stato pubblicato il
loro ultimo lavoro “ Yankele
nel ghetto “, la rilettura
originale ed inedita delle Canzoni del ghetto di Lodz, ritrovate e
raccolte da Gila Flam - nel libro "Singing for survival, Songs of the Lodz Ghetto, 1940-45" -
direttrice del Dipartimento di Musica e della Fonoteca di Stato di
Gerusalemme. Questo
progetto, affascinante e coraggioso, esalta la forza dei canti di Lodz che
ci arrivano intatti, come messaggio e testimonianza. Sono
le canzoni che la gente del ghetto di Lodz cantava negli anni durissimi
dell'oppressione nazista della Polonia. Raccontano un umanità cui la fame
e la morte, la disperazione e i soprusi non hanno tolto la capacità di
sognare, di irridere i potenti e gridare all'ingiustizia. "Yankele
nel ghetto" è dedicato a tutti i popoli che ancora oggi soffrono la
perdita della liberta’ vedendo calpestati i loro più elementari
diritti. Da
"Yankele nel ghetto" i
KlezRoym hanno ideato e realizzato con Ascanio
Celestini lo spettacolo teatrale "Saccarina,
cinque al soldo" che, insieme, hanno portato in tutti i più
importanti teatri italiani nella stagione 2001/2002. Dal
mese di aprile 2003 i KlezRoym partecipano come gruppo fisso alla
trasmissione televisiva di RAI TRE "Dove
osano le quaglie" con Antonello
Dose e Marco Presta. I KlezRoym, fin dai primi anni della loro attività, collaborano con altri musicisti che, con la loro partecipazione appassionata contribuiscono alla costante crescita del gruppo. A Marco Camboni, Matteo Agostini, , Lutte Berg, Luca Caponi, Andrea De Carlo, Massimo D'Agostino, Giovanni Lo Cascio, Adriano Mordenti, Laura Polimeno, Raffaela Siniscalchi, Marco Siniscalco, Carlo Travierso i Klezroym rivolgono uno speciale ringraziamento. |